La nuova vita dei beni confiscati in Campania. Approvata la graduatoria

Il risanamento del territorio campano compie un passo avanti concreto attraverso il riutilizzo sociale degli immobili sottratti alla criminalità organizzata. Con la pubblicazione della graduatoria ufficiale avvenuta il 23 marzo 2026, la Regione Campania ha definito l’elenco dei progetti ammissibili a finanziamento, stanziando oltre 14,5 milioni di euro per la copertura integrale delle prime nove proposte in lista. L’iniziativa punta a trasformare simboli dell’illegalità in nuovi centri di servizio e presidi per la collettività.

In cima alla ripartizione dei fondi si colloca il Comune di Roccadaspide, che riceverà 2 milioni di euro per la realizzazione di un gruppo appartamento destinato a persone con disagio psichico in località Suveri. Seguono interventi di forte impatto istituzionale come quello di Castel Volturno, dove un immobile confiscato sulla via Domiziana diventerà la nuova sede della Polizia Municipale e un punto di raccolta per le emergenze di Protezione Civile. A Capua, invece, i fondi saranno impiegati per la riqualificazione di parchi e aree verdi accessibili, finalizzati all’inclusione di persone con fragilità motorie.

Il piano di investimenti tocca diverse province e necessità sociali. A Villaricca nascerà un comando di polizia e spazi per l’associazionismo, mentre a Bacoli proseguiranno i lavori di recupero del compendio archeologico di Villa Ferretti. Tra i progetti finanziati figurano anche il centro specializzato per l’autismo ad Agropoli, lo spazio polifunzionale di comunità a Terzigno e il recupero di strutture residenziali a Santa Maria la Fossa. Chiude la rosa dei finanziamenti totali il Comune di Napoli, con la creazione della fattoria sociale “Fondo Amato Lamberti”, un polo dedicato all’economia circolare.

Per quanto riguarda il decimo progetto in graduatoria, l’iniziativa “Agri-Sport del Bene” presentata dal Comune di Teano, la Regione ha previsto un finanziamento parziale, condizionato alla disponibilità dell’amministrazione locale a coprire la quota rimanente. In assenza di cofinanziamento, si procederà allo scorrimento della lista verso le posizioni successive, che vedono già pronti gli interventi proposti dai comuni di Vitulazio, Casapesenna e Torre Annunziata per la creazione di asili e centri per minori.

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