Il 13 giugno scorso, negli spazi degli Archivi Living Theatre di Palazzo Bonito Oliva, la Fondazione Morra – Archivio Casa Morra ha inaugurato a Caggiano “Geneva Voices 2 (version B)” di Piero Mottola. L’installazione ha trasformato il borgo in una tappa di un itinerario artistico che attraversa culture e confini, mettendo al centro la voce come esperienza sensoriale.
Il lavoro si configura come un’installazione sonora immersiva realizzata attraverso l’Autocorrelatore acustico. Dieci emozioni, otto percorsi e seicento voci multiculturali compongono un sistema che invita il visitatore a muoversi nello spazio seguendo vibrazioni e frequenze. La voce viene sottratta alla dimensione narrativa e linguistica per diventare materia emotiva, suono che agisce direttamente sul piano percettivo e psicofisico.
Nel corso dei mesi la mostra ha accolto visitatori che si sono lasciati attraversare da queste sonorità provenienti da contesti culturali differenti. L’esperienza si è costruita nell’ascolto, in un rapporto intimo con l’ambiente sonoro, capace di generare coinvolgimento e riflessione.
Realizzata nel 2024, l’opera ha ottenuto un riconoscimento di rilievo internazionale: è stata acquisita dalla Croce Rossa internazionale e sarà collocata stabilmente nella sede e nel Museo di Ginevra, in Svizzera. Un esito che inserisce anche la tappa di Caggiano in un circuito di respiro mondiale.
Dopo l’esperienza nel borgo campano, Mottola è stato protagonista al Bauhaus Dessau con “Voices of Bauhaus”, opera realizzata in occasione del centenario della storica istituzione tedesca, punto di riferimento del modernismo europeo. Un progetto che prosegue la ricerca dell’artista sulla voce come elemento architettonico e spazio di relazione.
Determinante, in questo percorso, il ruolo della Fondazione Morra e del presidente Giuseppe Morra, impegnati a rafforzare la presenza degli Archivi Living Theatre e a promuovere a Caggiano iniziative artistiche di respiro internazionale. Il borgo continua così a consolidare la propria identità come luogo di sperimentazione e confronto culturale, capace di accogliere opere e progettualità che dialogano con l’Europa e oltre.



