Si è riunita ieri pomeriggio, nella sede di Palazzo Santa Lucia, la Giunta della Regione Campania. Al centro dei lavori una serie di provvedimenti in materia di politiche sociali, con uno stanziamento complessivo di risorse che punta a rafforzare servizi e inclusione su più fronti.
Tra le misure approvate figura il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità. Alla Campania sono stati assegnati oltre 13,5 milioni di euro, destinati agli Ambiti e ai Consorzi territoriali per sostenere le funzioni di assistenza rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli alunni con disabilità sensoriale di ogni ordine e grado. Un intervento che mira a consolidare servizi già attivi e a garantire maggiore continuità nel percorso scolastico.
Ulteriori 7,3 milioni di euro saranno destinati al rafforzamento del trasporto scolastico per gli studenti con disabilità privi di autonomia che frequentano le scuole secondarie di secondo grado. Le risorse, anche in questo caso distribuite sull’intero territorio regionale, intendono rispondere a una delle criticità più segnalate dalle famiglie, legata alla mobilità quotidiana e all’accesso effettivo al diritto allo studio.
La Giunta ha inoltre preso atto del programma ministeriale che assegna alla Campania poco più di 2,8 milioni di euro per progetti dedicati alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico, a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per il 2025. La Direzione Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Sport provvederà ora agli adempimenti necessari per l’assegnazione e l’erogazione delle somme.
Sempre in ambito di inclusione è stato approvato il progetto “INC.A. – Inclusione e accessibilità in Campania”, rivolto alle persone sorde e con ipoacusia. L’iniziativa potrà contare su oltre 418 mila euro di fondi ministeriali, destinati a sostenere percorsi per la piena partecipazione ai servizi educativi e ai diritti di cittadinanza.
Nel corso della seduta si è discusso anche della classificazione dei tratti di mare destinati alla balneazione per la stagione 2026, effettuata dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania. L’approvazione dell’elenco definitivo delle acque balneabili e dei punti di monitoraggio è stata rinviata a un successivo provvedimento.
Spazio infine alla governance delle società e fondazioni in house e delle società interamente partecipate dalla Regione. La delibera adottata fissa gli indirizzi operativi per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare il potere di vigilanza e controllo dell’ente, conseguire risparmi sui costi di gestione e migliorare l’efficienza delle strutture societarie. Sono stati introdotti target e criteri puntuali: il mancato rispetto potrà costituire giusta causa di revoca del management.
Le procedure di selezione dei vertici saranno improntate a criteri pubblici, standardizzati e trasparenti, con parametri omogenei per l’individuazione dei candidati. Le società saranno guidate, di norma, da un amministratore unico e non da un consiglio di amministrazione; inoltre, le figure di presidente e amministratore non coincideranno.
«Introduciamo nel modello di relazione tra Regione ed enti strumentali criteri e indicatori trasparenti e oggettivi per la misurazione dell’efficacia della gestione sia sotto il profilo economico-finanziario che organizzativo. Vogliamo valorizzare il merito del management pubblico in una logica di raggiungimento di risultati che abbia ricadute sui servizi forniti ai cittadini e al contempo avere gli strumenti per intervenire lì dove si registrano inefficienze», ha dichiarato il presidente Roberto Fico.
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