A Baronissi va in scena Cenerella, la favola popolare tra memoria e riscatto

Questa sera, mercoledì 12 agosto, l’Anfiteatro Comunale “Pino Daniele” ospiterà “Cenerella”, appuntamento inserito nel cartellone di Vivi Baronissi Estate. Lo spettacolo, in programma alle ore 21 e a ingresso libero, nasce liberamente dalla favola barocca di Giambattista Basile e dal capolavoro teatrale e musicale di Roberto De Simone.

A portare in scena la storia sarà la compagnia La Cantina delle Arti, con uno spettacolo costruito attraverso musica, maschere, comicità e continui cambi di personaggio. Sul palco, insieme al regista Enzo D’Arco, ci saranno Antonella Giordano e Marzio D’Arco.

Quella proposta da “Cenerella” non è la versione più conosciuta e rassicurante della fiaba, fatta di principi, scarpette e lieto fine. È piuttosto una storia che cerca nella tradizione popolare un modo per parlare del presente e delle persone, delle difficoltà e della possibilità di ritrovare la propria strada.

«Cenerentola è la metafora viva della dignità calpestata che si riprende la propria luce – spiega il regista Enzo D’Arco –. È un grido di libertà, di riscatto sociale, la dimostrazione che nessuno deve rimanere confinato nella cenere quando ha la possibilità di immaginare e costruire la propria rinascita».

Da Basile a De Simone, lo spettacolo si inserisce così nel solco di una memoria teatrale e culturale profondamente legata alla tradizione popolare. «Portare in scena Cenerella significa calarsi nel ventre pulsante di una memoria collettiva», aggiunge D’Arco.

Al centro resta una Cenerentola diversa da quella della fiaba edulcorata: una figura che diventa simbolo di bellezza e coraggio, ma anche della possibilità di cambiare la propria condizione. «La bellezza non è un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti. E la favola non è una fuga dalla realtà, ma un modo incisivo per imparare ad abitarla con dignità», sottolinea il regista.

L’appuntamento è dunque per questa sera, alle 21, all’Anfiteatro Comunale “Pino Daniele”. L’ingresso è libero.

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