Sarà nuovamente accessibile da giovedì 2 aprile la Grotta di San Michele Arcangelo di Sant’Angelo a Fasanella, rimasta chiusa nei mesi scorsi a causa della caduta di massi. A comunicarlo è l’Amministrazione comunale, che annuncia la riapertura del sito dopo gli interventi di messa in sicurezza.
L’obiettivo iniziale era quello di restituire la Grotta alla fruizione pubblica in occasione della festività patronale dell’8 maggio. La riapertura arriva invece in anticipo rispetto alle previsioni, permettendo l’accesso già durante il periodo pasquale. Un risultato che l’Amministrazione sottolinea come particolarmente significativo, anche in vista dell’arrivo di visitatori. Nelle prossime settimane sarà inoltre reinstallata l’antica croce collocata davanti al portone d’ingresso.
Situata ai piedi di una parete rocciosa nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Grotta di San Michele rappresenta uno dei luoghi più identitari dell’area degli Alburni. La cavità naturale era frequentata già in epoca preistorica, inizialmente come rifugio e successivamente come luogo legato al culto delle acque, come testimoniano le formazioni di stalattiti e stalagmiti considerate sacre. Solo in un secondo momento il sito è stato trasformato in santuario cristiano dedicato all’Arcangelo Michele.
Nel corso dei secoli la grotta si è arricchita di elementi artistici e architettonici che ne documentano la lunga storia. L’ingresso è caratterizzato da un portale quattrocentesco decorato, mentre all’interno si conservano affreschi risalenti al Trecento, un’edicola in stile gotico, un altare del Seicento e diverse sepolture. Sono presenti anche tracce della presenza di comunità monastiche attive già dall’XI secolo.
Con la riapertura, il sito torna a essere pienamente fruibile, restituendo a residenti e visitatori un luogo che unisce valore storico, religioso e naturalistico, dopo un periodo di chiusura reso necessario per garantire condizioni di sicurezza adeguate.



