“Lu Cunto di Caino” inaugura la stagione culturale di Kinesis a Napoli

Si aprirà il 29 marzo alle ore 18, al Teatro Palcoscenico, diretto da Paolo d’Aquino, la stagione culturale dell’associazione Kinesis. In scena “Lu Cunto di Caino”, spettacolo letto e diretto da Nicola Piccolo, con le musiche originali per viola sola del maestro Giuseppe Giugliano.

Lo spettacolo rappresenta una rivisitazione de “L’autodifesa di Caino” di Andrea Camilleri, già portato in scena lo scorso dicembre a Polla e ora approdato nella città di Napoli. Un passaggio significativo per una produzione che si misura con un testo denso e complesso, capace di attraversare temi universali.

“È per me un grande orgoglio e privilegio fare arte e cultura in quella che reputo capitale di un inestimabile patrimonio artistico che ci accompagna da secoli. Siamo nella città dell’eccellenza ed unicità teatrale e portare in scena questo spettacolo segna per noi un importante punto di partenza”, afferma il direttore artistico e fondatore dell’associazione, Giuseppe Giugliano. Un lavoro nato da una collaborazione stretta e fortemente voluta da Nicola Piccolo, che firma anche la regia e presta la voce alla narrazione.

Proprio Piccolo sottolinea il valore dell’operazione culturale, legata al centenario della nascita di Camilleri: “Ho voluto omaggiare il grande maestro siciliano con la sua ultima opera teatrale”. Il riferimento è a un monologo che lo stesso autore avrebbe dovuto interpretare alle Terme di Caracalla prima della sua scomparsa nel 2019. Un testo che restituisce voce al primo assassino della storia, offrendo una riflessione sulla natura umana e sul rapporto tra bene e male, presentati come elementi indissolubilmente connessi.

Accanto alla direzione artistica, emerge anche la visione progettuale dell’associazione. Il presidente Francesco Sacerdoti, anch’egli fondatore, evidenzia l’avvio di un percorso più ampio: “Parte un importante progetto ed impegno di promozione culturale della nostra associazione Kinesis, la quale si muoverà sullo scenario nazionale ed internazionale”.

L’appuntamento del 29 marzo segna così non solo l’apertura di una stagione teatrale, ma anche l’inizio di un percorso che ambisce a collocarsi oltre i confini locali, con un progetto culturale che guarda a una dimensione più ampia.

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