Mata Maxime Esuite Mbandà, delle Zebre Parma e della Nazionale Italiana Rugby,Cavaliere al Merito della Repubblica

Nato a Roma 27 anni fa, da padre congolese e madre italiana, Mbanda è uno dei punti di riferimento della nazionale di rugby.

Max, 27 anni, di Parma, racconta che, durante il lockdown, come tutti guardava in rete alla ricerca di qualcosa per aiutare la città e, in generale, la comunità di Parma.

Per caso sono capitato sul sito della Seirs Croce Gialla di Parma; ho chiamato, mi hanno dato un appuntamento per le informazioni e, cosi, sono diventato un volontario sulle ambulanze della Croce Gialla Seirs. Inizialmente, mi occupavo della consegna dei farmaci e della spesa a casa delle famiglie, poi mi hanno chiesto se mi sentivo di far parte degli equipaggi che facevano trasporti con pazienti Covid-19, e lì ho detto di si subito. Lo stato d’animo che ho vissuto inizialmente era di impotenza e grande sofferenza. Il lavoro che facevo, comunque, mi faceva stare bene perché mi occupavo di persone in difficoltà e, purtroppo, ne ho anche vista qualcuna morire. Non nascondo che, alla sera, tante volte, per sfogare la tensione, piangevo insieme ai miei genitori.

Come ti è stato comunicato che il presidente Mattarella ti a insignito Cavaliere al Merito della Repubblica?

Durante un allenamento con la squadra, perché da poco abbiamo ripreso, i miei colleghi mi dicono che era uscita la lista delle persone e, tra quelle, c’era il mio nome. Una gioia molto forte per me, sicuramente, ma credo che questo premio sia per tutto il mondo del volontariato che ha operato in condizioni difficili, estremamente pericolose tanto che, purtroppo, qualcuno ha perso anche la vita. Dedico questo premio a tutti loro.

Un sogno nel cassetto?

Il primo a realizzarsi: tra novembre e dicembre diventerò papà! Poi, vincere il più possibile con le Zebre Parma e con la Nazionale Italiana. Ma la cosa più importante per me, anche se non potrei definirlo proprio un sogno, è mantenere gli stessi valori della vita che i miei genitori mi hanno insegnato da sempre.

 

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