Il nuovo anno comincia sotto il segno della storia e della bellezza per chi ama l’archeologia e il patrimonio culturale del Cilento. I Parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono anche nel 2026 all’iniziativa del Ministero della Cultura #domenicalmuseo, che consente l’ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese. Un’opportunità che si rinnova e che punta ad avvicinare un pubblico sempre più ampio ai grandi siti della Magna Grecia.
Oltre alle prime domeniche mensili, l’accesso gratuito sarà garantito anche in alcune date simboliche del calendario civile: il 25 aprile, il 2 giugno, il 4 novembre e l’8 marzo, giornata in cui l’ingresso sarà libero per tutte le donne in occasione della Giornata internazionale della donna. Un calendario pensato per favorire una fruizione consapevole e inclusiva dei luoghi della cultura, senza barriere economiche.
Il primo appuntamento dell’anno è fissato per domenica 4 gennaio 2026. In questa occasione, adulti e bambini potranno visitare Paestum e Velia dalle 8:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:30, e scoprire anche il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, dedicato al legame profondo tra il santuario, il fiume e il culto di Hera.
La giornata sarà arricchita da diverse attività pensate per approfondire la conoscenza dei siti. A Paestum, in più momenti della giornata, sarà possibile accedere ai depositi del museo, solitamente non aperti al pubblico, dove reperti meno noti raccontano aspetti inediti della città antica. A Velia, invece, è in programma una passeggiata tra i resti monumentali dell’Acropoli, lungo il suggestivo Crinale degli Dei, con affacci sul paesaggio cilentano che uniscono archeologia e natura.
Grande attenzione anche al nuovo itinerario dedicato all’Heraion alla Foce del Sele, che dopo anni di chiusura torna finalmente accessibile. Le visite guidate, curate dal personale del Servizio Civile formato dagli archeologi dei Parchi, accompagneranno i visitatori lungo percorsi accessibili, pannelli didattici e un giardino ispirato alla vegetazione antica, restituendo il senso di un luogo sacro che per secoli ha segnato il confine e l’identità del territorio.
A Velia, infine, lo sguardo si spinge verso il futuro grazie a Immersive Velia, l’esperienza in realtà virtuale che consente di esplorare il parco archeologico con visori di ultima generazione. Un viaggio multisensoriale che permette di camminare virtualmente tra templi e piazze dell’antica Elea, immergendosi nella vita quotidiana e negli spazi sacri della città.
Con #domenicalmuseo, il 2026 si apre dunque come un invito a rallentare, osservare e riscoprire. Paestum e Velia si confermano luoghi vivi, capaci di parlare al presente attraverso le tracce del passato, offrendo a cittadini e visitatori una giornata all’insegna dell’archeologia, del paesaggio e della cultura condivisa.



