Polilaminina: la scoperta che potrebbe cambiare il futuro della rigenerazione del midollo spinale

di Ludovica Maria Romaniello – Biologa

A pochi giorni dalla giornata internazionale della Donna dell’ 8 Marzo, è importante conoscere la clamorosa scoperta in ambito medico della sostanza sperimentale Polilaminina, da attribuire proprio ad una donna perseverante e decisa, la ricercatrice Biologa brasiliana Tatiana Coelho de Sampaio.

La suddetta ricercatrice e direttrice del laboratorio di matrice extracellulare alla UFRJ (l’Università Federale di Rio de Janeiro), per quasi 30 anni ha dedicato i propri studi ad una particolare proteina, la Laminina, sostanza naturale presente nella placenta umana, fondamentale per l’organizzazione delle cellule e la struttura dei tessuti.

Nonostante il passare degli anni di ricerca privi di finanziamenti e risorse,  grazie alla sua caparbietà, alla perseveranza e una visione pioniera del futuro, la ricercatrice supportata dal suo team di lavoro è giunta alla modificazione in laboratorio della proteina Laminina in Polilaminina, sostanza sperimentale nell’ambito della medicina rigenerativa del midollo spinale.

Infatti secondo gli studi preliminari, la Polilaminina permette di rigenerare le connessioni nervose e la ricrescita dei neuroni dopo una lesione del midollo spinale.

“Polylaminin , questo è il nome del trattamento sviluppato in decenni di ricerca che ha dimostrato la capacità di far ricrescere i nervi, ridurre l’infiammazione e ripristinare parzialmente i movimenti dopo una lesione al midollo spinale negli studi preliminari.

La scoperta è considerata una svolta nella medicina rigenerativa, rendendo possibile ciò che si riteneva impossibile.

I test svolti su ratti paralizzati hanno dato risultati positivi, con la riacquisizione della capacità di camminare.

Nel Febbraio 2026 Anvisa (agenzia Brasiliana di Vigilanza Sanitaria)  ha autorizzato l’inizio dei Test clinici di fase 1 sugli esseri viventi, sottolineando il suo enorme potenziale per i pazienti con lesioni al midollo spinale in tutto il mondo.

Parallelamente, sono presenti già alcuni casi di utilizzo tramite “uso compassionevole” dell’Agenzia Brasiliana per la Regolamentazione della Salute.

Infatti il farmaco può essere somministrato fino a 90 giorni dopo l’infortunio, con autorizzazione del Tribunale.

Il Programma di uso compassionevole infatti permette ai pazienti con malattie gravi di accedere a farmaci o prodotti per terapie avanzate non ancora registrati, ma che mostrano promettenti benefici terapeutici.

Ad oggi sono riportati alcuni dati incoraggianti, infatti sono 30 le persone che in Brasile hanno ricevuto l’iniezione di Polilaminina direttamente sulla lesione del midollo spinale, con risposte positive in termini di ripresa di sensibilità motoria degli arti.

Il trattamento prevede l’iniezione entro 72h dal trauma/lesione e ad oggi sono solo 4 i medici nello stato del Brasile che sono formati per questo tipo di procedura.

Questo sviluppo porta speranza a milioni di persone che vivono con paralisi, comportando una potenziale inversione/riduzione dei sintomi nel caso di paralisi, da supportare con adeguata fisioterapia.

Saranno necessari ulteriori studi clinici per confermare l’efficacia e la sicurezza della terapia.

Tale scoperta scientifica rappresenta un grande passo storico verso soluzioni mediche un tempo ritenute impossibili ma ora invece sempre più reali, grazie alla perseveranza nella scienza che permette di rimodellare la salute umana.

Fonte: AEN Agência Estadual de Notícias (Paraná, Brasile)

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