La Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo ha approvato un Avviso pubblico rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese del settore turistico ricettivo, con l’obiettivo di sostenere interventi orientati alla sostenibilità, all’accessibilità e all’innovazione. L’iniziativa, denominata “Turismo eco-sociale: valorizzando l’accessibilità e la sostenibilità per destinazioni turistiche responsabili”, è finanziata attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, sezione Conto Capitale, in attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 428 del 6 agosto 2024.
Il bando mira a favorire progetti capaci di migliorare l’impatto ambientale delle strutture ricettive, promuovendo soluzioni come l’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili e una gestione più sostenibile dei rifiuti. Accanto a questo, l’intervento intende sostenere opere di ristrutturazione e l’acquisto di tecnologie utili a rendere le strutture più accessibili alle persone con disabilità, ampliando la fruibilità dell’offerta turistica. Un ulteriore obiettivo riguarda il rafforzamento dell’attrattività di destinazioni meno inserite nei tradizionali circuiti turistici, così come lo sviluppo di servizi legati alle nuove tecnologie, attraverso investimenti in software, hardware, siti web e applicazioni mobili.
Possono accedere ai contributi le MPMI turistiche ricettive in possesso del Codice Unico di Struttura Ricettiva e del Codice Identificativo Nazionale, operanti con specifici codici Ateco indicati nell’Avviso. Gli aiuti sono concessi sotto forma di contributo in conto capitale, fino a coprire il 75 per cento delle spese ammissibili, per un importo massimo di 100 mila euro.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità digitale, utilizzando il servizio dedicato “Domanda di contributo per strutture ricettive (turismo eco-sociale)”, accessibile tramite identità digitale sul Catalogo dei servizi digitali della Regione Campania. Le istanze potranno essere inviate a partire dal 1° dicembre 2025 e fino al 30 gennaio 2026.
La procedura è stata definita in collaborazione con l’Ufficio Speciale per l’Amministrazione digitale e si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione digitale avviato dalla Regione Campania, che punta alla progressiva digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e alla loro fruizione attraverso servizi online accessibili.



