di Chiara Stabile
Se c’è una cosa che il Giffoni sa fare meglio di chiunque altro, è annullare le distanze. Tra la cittadella e la giuria, tra chi sta sul palco e chi ascolta, si crea quel cortocircuito unico dove il grande cinema incontra la quotidianità. Anche quest’anno, la passerella e i masterclass camp sono stati un susseguirsi di incontri vividi, riflessioni generazionali e talento puro.
Foto di Carmine Petrizzo
Ecco i protagonisti che hanno lasciato il segno in questa edizione:
Il carisma della grande recitazione e il doppiaggio d’autore
Non si può parlare di presenza scenica senza citare Francesco Pannofino, voce e volto inconfondibile del nostro panorama dello spettacolo, capace come sempre di conquistare la platea con la sua ironia travolgente e la sua generosità professionale. Accanto alle icone del grande schermo, la forza e il talento partenopeo hanno brillato con Massimiliano Gallo, il celebre avvocato Malinconico che rappresenta un punto di riferimento per recitazione e intensità, affiancato anche dalla compagna Shalana Santana, in un binomio artistico forte e coinvolgente. La qualità attoriale e la versatilità sono proseguite con Angela De Matteo, Lucianna De Falco e la contagiosa comicità ed espressività di Maria Bolignano, capaci di portare quel calore e quell’autenticità che il pubblico di Giffoni ama profondamente.
Regia, nuove visioni e creatività pop
Spazio all’innovazione con Alessandro Parrello, regista e produttore che da sempre esplora i confini tra tecnologia, realtà virtuale e storytelling tradizionale, offrendo ai giovani spunti concreti sul futuro dell’audiovisivo.A dare un tocco di creatività inedita fuori dagli schemi del cinema tradizionale ci ha pensato Federico Fusca, che con la sua energia tra i fornelli e sui social dimostra come il racconto e la passione passino ormai attraverso linguaggi multidisciplinari e pop.
Musica, danza e storytelling generazionale
Se Giffoni vibra, è anche merito di chi parla il linguaggio diretto dei ragazzi. Gianluca Gazzoli, col suo stile inconfondibile tra radio, podcast e conduzione, ha portato la sua capacità di far raccontare storie con naturalezza ed empatia. Sul fronte musicale ed performativo, gli sguardi e gli applausi sono stati tutti per la carica urban e l’identità sonora di Nicola Siciliano, voce di una generazione che non ha paura di sperimentare, insieme alla grazia e al talento nell’arte del movimento di Gabriele Esposito. A completare il quadro dei talenti da tenere d’occhio, la freschezza di Luisa Esposito, simbolo di una nuova leva di artisti pronti a ritagliarsi il proprio spazio. Un mosaico di voci diverse — dal cinema d’autore alle nuove piattaforme, dalla musica alla cucina — che conferma ancora una volta l’essenza di Giffoni: uno spazio vivo dove il talento non si limita a mostrarsi, ma si racconta davvero.
















