Quattro giorni per incontrare scrittori, ascoltare storie, discutere di attualità e riscoprire il valore della lettura. Dal 1° al 4 ottobre il Campania Libri Festival torna a Napoli, tra Palazzo Reale e la Biblioteca Nazionale, per la sua quinta edizione. Un appuntamento che quest’anno intreccia letteratura e teatro, memoria e contemporaneità, con uno sguardo rivolto anche alle nuove generazioni.
A caratterizzare l’edizione 2026 è soprattutto l’omaggio a Roberto De Simone, a cinquant’anni dalla nascita de “La gatta Cenerentola”. L’opera, diventata negli anni uno dei riferimenti della cultura teatrale napoletana, sarà al centro di un percorso dedicato all’eredità artistica del Maestro. Il festival affianca a questo anniversario un tema di particolare attualità: la pace, insieme alla speranza come filo conduttore della manifestazione.
Il programma comprende circa 300 appuntamenti e coinvolge oltre 130 espositori. Numerosi anche gli ospiti internazionali, con presenze annunciate da Colombia, Spagna, Francia, Polonia, Germania, Macedonia e Marocco. Una dimensione internazionale che si affianca a quella italiana, con un calendario ricco di incontri e conversazioni.
Tra gli ospiti figurano Mario Martone, Erri De Luca, Massimo Cacciari, Stefano Mancuso, Pietro Grasso, Laura Morante, Giancarlo De Cataldo e Fumettibrutti. I loro incontri si inseriranno in un programma che non si fermerà alla narrativa, ma attraverserà temi e linguaggi diversi: dal teatro alla geopolitica, dal noir alla poesia, fino allo sport.
Spazio anche alla formazione, con masterclass e laboratori dedicati ai ragazzi. Tra le novità di quest’anno c’è inoltre una sezione dedicata al romance, genere che negli ultimi anni ha conquistato una presenza sempre più evidente nel panorama editoriale e tra i lettori più giovani.
Proprio ai giovani è rivolto uno degli interventi pensati per accompagnare il festival. La Fondazione Banco di Napoli metterà a disposizione 2.000 buoni libro del valore di 5 euro, utilizzabili negli stand della manifestazione. Un’iniziativa che punta a facilitare l’acquisto di libri e a rendere più concreto il rapporto tra il pubblico più giovane e il mondo dell’editoria.
Il Campania Libri Festival torna quindi a riunire a Napoli autori, lettori e operatori culturali, mettendo insieme generazioni e linguaggi diversi. Quattro giornate in cui il libro resta al centro, ma diventa anche occasione per parlare di teatro, società, attualità e cultura, nel segno di “Jesce sole”, titolo scelto per questa quinta edizione.



