La Giunta regionale della Campania, riunita ieri a Palazzo Santa Lucia, ha approvato il Programma annuale degli interventi per la valorizzazione dei beni confiscati 2026. Il provvedimento punta a rafforzare il percorso di restituzione alle comunità dei patrimoni sottratti alla criminalità, attraverso il recupero degli immobili, il loro riutilizzo e il sostegno ai soggetti chiamati a gestirli.
Il programma prevede che i beni possano essere destinati ad attività istituzionali, sociali e produttive. Accanto agli interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, sono previste azioni di supporto alla gestione, con l’obiettivo di accompagnare i territori anche nella fase successiva alla restituzione degli immobili.
Una parte importante del programma riguarda il rafforzamento delle competenze del personale degli enti locali e della collaborazione tra amministrazioni, istituzioni e realtà sociali. Previsti inoltre strumenti per favorire la partecipazione dei cittadini e la diffusione della cultura della legalità. L’attenzione si estende anche alle aziende confiscate, per favorirne il ritorno nel circuito dell’economia legale attraverso attività di orientamento e formazione e una maggiore collaborazione tra le istituzioni coinvolte.
Per l’attuazione del Programma 2026 la Regione ha stanziato complessivamente 1,8 milioni di euro. Di questi, 1,5 milioni saranno destinati alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione degli immobili, con contributi fino a 300 mila euro per ciascun progetto. Altri 300 mila euro saranno invece destinati alle azioni di supporto alla gestione, con finanziamenti fino a 60 mila euro per progetto.
L’obiettivo dichiarato è intervenire anche sulle difficoltà che spesso accompagnano la gestione dei beni dopo la confisca, sostenendo in particolare gli enti locali che dispongono di strutture e risorse più limitate. Il programma intende inoltre valorizzare le esperienze già avviate e favorire il coinvolgimento di associazioni più piccole e realtà giovanili interessate a impegnarsi nel riutilizzo sociale dei patrimoni.
«Dobbiamo rendere più rapido il percorso di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità. Restituirli alle comunità significa far rinascere questi luoghi e fare in modo che possano svolgere funzioni concrete per la società», dichiara il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Nel suo intervento, il presidente sottolinea anche la necessità di rafforzare la collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte, con particolare attenzione ai Comuni che dispongono di minori strutture e risorse. «Vogliamo valorizzare le esperienze già consolidate e, allo stesso tempo, creare spazio per associazioni più piccole e giovani che vogliono impegnarsi», aggiunge Fico.
La prospettiva indicata dalla Regione è quella di fare dei beni restituiti alla collettività luoghi concreti di legalità, memoria, partecipazione e attività economiche legate al circuito legale, rafforzando al tempo stesso il rapporto tra cittadini e istituzioni.



