La Campania guarda al futuro del turismo puntando sulla valorizzazione dell’intero territorio, con particolare attenzione alle aree interne e alle destinazioni meno coinvolte dai principali flussi di visitatori. È il messaggio lanciato da Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania, a margine della seconda giornata del TTG di Rimini, dedicata in larga parte alla promozione dei territori.
«I numeri del turismo nel Mezzogiorno e in Campania sono incoraggianti e confermano che siamo sulla strada giusta. Ma possiamo fare molto di più», ha affermato Maraio, indicando nella sfida delle aree interne una delle priorità per lo sviluppo del settore. Un percorso che si inserisce nell’indirizzo tracciato dal presidente Roberto Fico e che punta a portare nuove opportunità economiche e flussi turistici anche nei territori finora rimasti fuori dai circuiti più frequentati.
Napoli continua a essere una delle principali destinazioni internazionali della regione, ma la strategia turistica campana mira ad ampliare lo sguardo alle altre province. Caserta, Salerno, Avellino e Benevento, insieme ai borghi, ai cammini e alle risorse culturali ed enogastronomiche, possono contribuire a diversificare l’offerta e ad attirare visitatori in ogni periodo dell’anno.
Per raggiungere questo obiettivo, ha sottolineato l’assessore, è necessario mettere in rete territori, strutture e professionalità, attraverso una programmazione organica e condivisa. La sfida consiste nel superare una distribuzione dei flussi concentrata sulle mete più conosciute, favorendo una maggiore partecipazione delle comunità locali ai benefici generati dal turismo.
In questa direzione si collocano gli strumenti avviati dalla Regione, dalle Dmo ai Pad, passando per l’osservatorio turistico, il turismo scolastico e la nuova programmazione dei percorsi turistici, già ricondotti alla precedente esperienza del POC. Tra le iniziative rientra anche il rilancio dei cammini religiosi e degli altri itinerari, considerati una risorsa per promuovere destinazioni meno conosciute e rafforzare il legame tra turismo, cultura e territorio.
La prospettiva è costruire un modello di turismo diffuso, sostenibile e di qualità, capace di generare ricadute non soltanto in termini di presenze, ma anche di occupazione e sviluppo economico. Le aree interne, in questo contesto, rappresentano una leva per ampliare le opportunità e rendere la crescita del comparto più equilibrata tra le diverse zone della regione.
Maraio si è detto fiducioso sulle prospettive del settore, prevedendo risultati superiori alle stime di crescita attualmente formulate dagli osservatori proprio grazie al contributo dei territori interni. «Il nostro obiettivo non è soltanto aumentare le presenze, ma distribuire le opportunità e creare economia e lavoro in tutta la regione», ha concluso l’assessore.



