Piazza Olmo, a Caselle in Pittari, ha ospitato il 12 agosto l’undicesima edizione del convegno sulla parità di genere “Un’altra vita è possibile”, appuntamento socio-culturale promosso dal Comune di Caselle in Pittari in collaborazione con il Coordinamento Piano di Zona S/9 e con il patrocinio dell’Asl Salerno.
Al centro dell’incontro il tema della violenza di genere, affrontato attraverso il contributo dei relatori e le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle una realtà fatta di violenza e sofferenza. Tra gli interventi più significativi quello di Filomena Lamberti, che ha raccontato la propria storia, segnata dalla violenza fisica e psicologica subita dal marito e culminata nell’aggressione con l’acido.
La sua testimonianza ha dato alla serata un momento di particolare intensità. Nel racconto di Filomena Lamberti emerge una vicenda dolorosa, ma anche il percorso di una donna che ha trovato la forza di riprendere in mano la propria vita. Una storia di dignità e coraggio, capace di richiamare l’attenzione sull’importanza di riconoscere la violenza e di offrire alle vittime strumenti e sostegno per poter ricominciare.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione di confronto tra i diversi relatori intervenuti, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno sociale che continua a interessare profondamente la comunità. Un appuntamento che, anno dopo anno, cerca di alimentare una riflessione sulla parità di genere e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza.
Nel corso della serata l’Amministrazione comunale di Caselle in Pittari ha voluto dedicare un gesto simbolico alle donne presenti, donando a ciascuna una rosa.
A fare da cornice all’iniziativa anche la musica del quintetto brass dell’Associazione Culturale Musicale “Giuseppe Verdi”, che ha accompagnato la serata con alcuni apprezzati intermezzi musicali.
L’undicesima edizione di “Un’altra vita è possibile” si è così confermata come un momento di incontro e sensibilizzazione, nel quale la testimonianza personale e il confronto pubblico hanno contribuito a mantenere viva l’attenzione su una delle questioni sociali più delicate del nostro tempo.



