Il rincaro del gasolio agricolo e dei combustibili, con le conseguenti ripercussioni sui costi di produzione e sull’intera filiera agroalimentare, è stato al centro degli incontri che si sono svolti giovedì 22 ottobre a Palazzo Santa Lucia, tra il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, e i rappresentanti del comparto.
Al primo confronto hanno preso parte le organizzazioni del Tavolo verde regionale, Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri. Nel secondo incontro è stata ricevuta una delegazione di Altragricoltura e CNA Campania Nord, con la partecipazione di agricoltori, allevatori, pescatori e rappresentanti delle imprese impegnate nella trasformazione e nel trasporto dei prodotti agroalimentari, provenienti da tutte le province campane.
Tra le questioni affrontate, il peso crescente dei costi energetici sulle attività produttive. L’aumento del prezzo del gasolio agricolo e degli altri combustibili incide infatti sulla sostenibilità economica delle imprese, riduce la liquidità disponibile e può ripercuotersi sui prezzi pagati dai consumatori.
Per rispondere a questa situazione, la Regione ha individuato 13 milioni di euro provenienti da risorse non ancora utilizzate nell’ambito della programmazione in corso. I fondi saranno destinati a interventi di ristoro per le imprese del settore, subordinatamente all’autorizzazione della Commissione europea. È inoltre in corso una verifica sulla possibilità di reperire ulteriori risorse da destinare alla stessa finalità, anche attraverso il Programma regionale FESR.
Il confronto con le rappresentanze del comparto ha riguardato anche le difficoltà strutturali che da tempo interessano l’agricoltura e le attività collegate. Tra i temi discussi figurano la necessità di sostenere gli investimenti, migliorare la produttività e garantire una remunerazione adeguata delle produzioni. Particolare attenzione è stata riservata all’equilibrio dei prezzi lungo la filiera, affinché il valore dei prodotti possa tradursi in un riconoscimento economico più equo per chi lavora nei diversi passaggi, dalla produzione al trasporto e alla trasformazione.
La Regione e le organizzazioni agricole hanno concordato di proseguire il dialogo attraverso incontri periodici. Un percorso di confronto che sarà utile anche in vista della definizione della nuova Politica agricola comune, in un contesto in cui il contenimento dei costi, la tenuta economica delle imprese e la valorizzazione delle produzioni restano questioni centrali per il futuro del settore in Campania.



