Alla Certosa di San Lorenzo tornano le attività dedicate ai più giovani con un ciclo di incontri pensati per avvicinare i bambini al mondo dell’archeologia. Dal 13 aprile al 29 maggio 2026, il complesso monumentale ospita tre appuntamenti rivolti agli alunni della scuola primaria, con l’obiettivo di trasformare la scoperta del passato in un’esperienza concreta e accessibile.
Il percorso prende avvio all’interno del Museo Archeologico della Lucania Occidentale, ospitato nella Certosa, dove i partecipanti saranno guidati nell’osservazione diretta dei reperti. Attraverso i vasi antichi esposti, i bambini potranno conoscere le tecniche di lavorazione, le decorazioni e le funzioni che questi oggetti avevano nella vita quotidiana, sviluppando uno sguardo curioso e attento.
A rendere più comprensibile il lavoro dell’archeologo contribuirà la proiezione di immagini e materiali illustrativi che raccontano le diverse fasi dello scavo, dall’individuazione dei reperti al loro recupero, fino alle operazioni di pulitura e studio. Un racconto visivo pensato per semplificare processi complessi e restituirli in forma chiara.
L’esperienza prosegue poi con un laboratorio pratico, durante il quale i bambini saranno chiamati a colorare due vasi di epoche diverse e a ipotizzarne l’utilizzo, mettendo in pratica quanto appreso durante la visita. Un momento operativo che unisce manualità e osservazione.
Uno degli incontri sarà inoltre dedicato alla figura della donna nel mondo antico. Attraverso reperti, immagini e narrazioni, verranno affrontati temi legati all’abbigliamento, agli accessori e al ruolo sociale e culturale femminile, offrendo uno sguardo sulla vita quotidiana e sull’organizzazione delle società del passato.
I laboratori si terranno lunedì 13 aprile, venerdì 24 aprile e venerdì 29 maggio, dalle ore 15.00 alle 16.00. Sono destinati a bambine e bambini tra i 6 e i 10 anni, con un massimo di dieci partecipanti per ciascun appuntamento. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione via email all’indirizzo drm-cam.padula.amm@cultura.gov.it.
L’iniziativa conferma il ruolo della Certosa come spazio non solo di conservazione, ma anche di educazione, dove il patrimonio storico diventa occasione di apprendimento diretto per le nuove generazioni.
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